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La nostra storia



La storia dell’Automobile Club di Lucca affonda le proprie radici nel primo ventennio del secolo scorso, quando nella città di Lucca già si contavano otto automobili. In provincia ne circolavano cinque e nella sola Torre del Lago due, una di proprietà del Commendator Giacomo Puccini, l’altra del marchese Carlo Ginori Lisci, Senatore della Repubblica.
Bisogna tuttavia aspettare il 21 ottobre 1927 per avere la prima targa automobilistica LU1 che fu assegnata al Signor Natale Gigli, di Borgo a Mozzano, per la sua Fiat 509 Torpedo. La targa LU 2 venne invece attribuita alla Fiat Hp 16 Spider del Signor Michele Cecchi, di Pescia.
La successiva LU 3 fu rilasciata al professore Carlo Pampani di Montecatini Terme per la sua SM Hp 16 Spider, mentre la targa LU 5 (la numero 4 non risulta assegnata) fu del commendator Alessandro Sechino di San Michele di Moriano.
Le prime auto immatricolate appartenevano dunque tutte a residenti in provincia, circostanza assai comprensibile in quanto in una piccola città come Lucca, racchiusa entro le antica mura, ci si poteva spostare tranquillamente a piedi.
Fu nel 1926, che a Lucca venne ufficialmente fondato un unico Automobile Club provinciale. L’AC di Lucca fu caratterizzato da una particolare genealogia. Infatti precedentemente in provincia esistevano due Automobile Club, uno a Viareggio e l’altro a Camaiore. Quest’ultimo ebbe vita effimera, anche se nel 1926 una pubblicazione del RACI, Il Reale Automobile Club d’Italia, annunciandone la costituzione, affermava testualmente che “ha già organizzato con fortuna alcune manifestazioni sportive”.
Più interessante la storia dell’altro progenitore, l’AC di Viareggio. Nato con la medesima vocazione sportiva, fu fin da subito molto attivo, nonostante il numero piuttosto esiguo di soci (21 nel 1927 e 32 nel 1928). Il suo primo Presidente organizzò l’organigramma del Club con molto impegno, basti pensare che i dipendenti parlavano ben quattro lingue (francese, inglese, tedesco e spagnolo), considerata la forte presenza di stranieri in Versilia. A ciò si aggiungeva la gestione di due distributori di benzina, che offrivano sconti ai soci. Nel 1926 gli AC di Viareggio e Camaiore, confluirono nell’Automobile Club Lucca che ebbe come primo Presidente il Marchese Luigi Mansi. In questo senso anche a Lucca si confermò una caratteristica comune alla maggior parte degli Automobile Club provinciali nei quali l’interesse per l’automobilismo nacque soprattutto tra l’aristocrazia locale, l’unica che aveva i mezzi economici per soddisfare una nascente passione sportiva. Insieme al marchese Mansi, fu nominato direttore del club Carlo Galliani e il primo Consiglio Direttivo risultò formato da Alessandro Tadini, in qualità di Vice-Presidente, Giuseppe Raffaelli, Antonio Fontana e Carlo Fazzini. Consiglio che rimase in carica, sia pure con alterne vicende e brevi periodi di commissariamento fino al 1943.
Dopo la liberazione, l’Ente fu retto da un Commissario fino all’aprile del 1946, mentre dal 1946 al 1950 fu Presidente Adolfo Giurlani.
Successivamente, nel 1952, divenne Presidente il Comm. Pietro Del Dotto, dopo aver retto dal 1950 al 1952 in qualità di Commissario il sodalizio. Del Dotto durò in carica dal 1952 al 1970, dopodiché gli successe, come Presidente, il Comm. Piero Giannotti fino al maggio 1979.
Dal maggio 1979 fino al giugno 2015 è stato Presidente dell’Aci Lucca il dott. Roberto Monciatti. Attualmente il ruolo di Presidente è ricoperto da Luca Gelli. La Direzione dal 1946 al 1968 è stata ricoperta da Carlo Buttari; dal 1968 al 2006 dal Dr. Francesco Ricci; dal 2007 al 2012 dal Dr. Claudio Loria. Al momento dirige l’Automobile Club Lucca il dott. Luca Sangiorgio.
Da allora molta strada è stata fatta. Dai 277 soci del 1927, si sono raggiunti i circa 21.000 attuali, e l’AC di Lucca vanta il 13° posto in assoluto fra gli Automobile Club d’Italia.
La crescita del numero dei soci è stata accompagnata dal costante incremento, qualitativo e quantitativo dei servizi, anche di natura pubblica, offerti agli automobilisti, portando al riconoscimento di Ente Pubblico non Economico con il DPR n. 665 del 16.6.1977.